Si è svolto a Torino, in data 6 febbraio 2026, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

l’evento formativo “Piemonte: strategie di rete One Health nella cooperazione internazionale”, promosso da SIMeVeP e dedicato al ruolo della sanità pubblica veterinaria nei contesti di cooperazione e salute globale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Regioni, dei Ministeri, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, delle Università e delle organizzazioni impegnate sul campo, confermando la centralità dell’approccio One Health nelle sfide sanitarie globali.
Nel corso degli interventi istituzionali, Orlando Paciello, Vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), ha evidenziato il valore strategico della professione veterinaria nella cooperazione internazionale, sottolineando come le competenze del sistema sanitario veterinario italiano rappresentino un asset fondamentale per la sicurezza sanitaria globale. Nel suo intervento ha altresì richiamato la necessità di superare la frammentazione dei singoli progetti, promuovendo la costruzione di una rete nazionale One Health strutturata, capace di integrare Regioni, Ministero della Salute, Istituti Zooprofilattici, Ordini professionali e società scientifiche.
In questo quadro ha anche accennato alla recente istituzione di un Gruppo di Lavoro FNOVI “Cooperazione internazionale e lotta allo spreco alimentare”, quale strumento operativo per rafforzare il contributo ordinistico alle politiche di salute globale. Il nuovo GdL si propone di favorire il coordinamento tecnico-scientifico, valorizzare le competenze dei medici veterinari e promuovere iniziative che coniughino cooperazione internazionale, sicurezza alimentare, sostenibilità e riduzione dello spreco, in coerenza con l’Agenda 2030 e con l’approccio One Health.
FNOVI – ha ribadito il Vicepresidente – intende così consolidare il proprio ruolo di interlocutore istituzionale nella cooperazione sanitaria internazionale, favorendo una partecipazione ordinata, tutelata e qualificata dei professionisti veterinari alle attività di emergenza, capacity building e assistenza tecnica nei Paesi terzi. Un impegno che rafforza il legame tra cooperazione internazionale, sanità pubblica veterinaria e tutela della salute collettiva, a beneficio sia dei contesti esteri sia del Servizio Sanitario Nazionale.

















































