Gentile Avvocato,
Per mancanza di tempo avrei intenzione di dare in mezza fida la mia cavalla ad una delle allieve esperte che frequentano la scuola del mio stesso centro Fise. Tengo a precisare che la cavalla è coperta da assicurazione Capofamiglia, mentre l´allieva (minorenne) è coperta da quella prevista dalla Federazione. Le scrivo per domandarle se, a suo avviso, sia opportuno stipulare una seconda polizza assicurativa che mi tuteli maggiormente (sempre che esista una simile assicurazione) oppure, sia sufficiente redigere un contratto di fida che preveda una clausola che mi manlevi in caso di infortuni causati dalla cavalla alla sua fidataria, sia montata che gestita a terra.
In attesa di una sua risposta, le rivolgo i più
cordiali saluti.
- Ospite ha scritto 14 anni fa
Sono sincera in tali casi, io consiglio sempre la redazione di un contratto ad hoc in cui sia specificato e, debitamente trattato, il tema responsabilità sia sotto il profilo civilistico che infortunistico.
La clausola di manleva non può contrastare con il dettato dell’art. 2052 c.c. altrimenti sarà considerata contra legem.
Mi sento di invitarla alla redazione di un contratto che richiami la giurisprudenza in materia, specifichi le modalità di impiego del cavallo e l’identità del soggetto responsabile.
L’alternativa è stipulare una polizza simile a quelli dei Circoli Ippici (premio consistente) che copra gli infortuni a terzi che montano il cavallo, non una semplice RC da Capofamiglia.
Dipende da quale grado di tutela lei cerca!
Se decide per un contratto completo, questo il mio indirizzo mail:
virginia.polidori@libero.it
- Avv. Virginia Polidori ha risposto 14 anni fa
Prego accedi per rispondere.






