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TURISMO EQUESTRE IN CARROZZA

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23, 24, E 25 APRILE

FORMAZIONE, RURALITÀ E TURISMO EQUESTRE IN CARROZZA

“Allorchè sarà un po’ svanita la smania che ora predomina nei conduttori di veicoli a trazione meccanica, di correre a velocità pericolose e di spargere lo spavento nel loro passaggio, l’automobile diventerà una veramente pratica invenzione. Ma il cavallo sarà ancora più quel nobile ed elegante animale che deve essere, cioè cavallo d’armi, cavallo da caccia, cavallo da passeggio, cavallo di lusso per i ricchi equipaggi, mentre l’automobile, la bicicletta, i motocicli ecc. rimarranno modestamente i veri agenti del commercio e dei trasporti.” 
Così scriveva nel 1915 il Generale Carlo Volpini nella prefazione al suo libro “L’Arte di guidare i cavalli” (edizioni Hoepli). E così è stato! Quasi un presagio, una profezia o una semplice previsione di quale sarebbe stato il futuro del nostro amico Cavallo. L’epoca turbolenta in cui viene scritto questo libro, caratterizzata da innovazioni tecniche tuttora presenti nella nostra quotidianità, rappresenta l’apogeo dell’ “epoca d’oro delle carrozze” dove non si guidava soltanto per lavoro e per spostarsi, ma anche per divertimento, cioè, per il semplice piacere di farlo. Il Cavallo non è più soltanto un mezzo di trasporto e locomozione, ma anche un passatempo. Così facendo gli è stato garantito un futuro fino ai giorni nostri.
Il libro del Generale Volpini, oggi molto raro perchè nessuno si è preso la briga di curarne una ristampa, può essere considerato uno dei “testi sacri della letteratura equestre italiana delle redini lunghe”. In esso vengono descritti i modi di attaccare, le tecniche di guida, gli usi e consuetudini del periodo più fulgido dell’epoca d’oro delle carrozze, che possiamo identificare tra la fine dell’800 e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. L’aspetto più interessante è costituito dal fatto che, tutte le descrizioni fornite su come si attaccava, vengono contestualizzate nell’ambiente sociale e storico del tempo. Il risultato che ne deriva, è un’immagine molto definita e realistica di quei tempi ormai così lontani, ma tanto vicini a chi oggi vuole attaccare un cavallo. In termini moderni, potremmo definirlo un documentario dell’epoca!
Al giorno d’oggi, abbiamo la possibilità di attingere con facilità a tutto quel sapere per imparare e praticare lo “sport delle redini lunghe”, così chiamato per distinguerlo dagli altri sport equestri che utilizzano il Cavallo montato, e quindi, le redini corte. 
La Scuola Attacchi da Lavoro Engea (S.A.L.E.) intende operare nel dualismo formato, da un lato, dalla riscoperta dei massimi livelli raggiunti nel guidare e nell’attaccare nel periodo appena citato e, dall’altro, dalla contestualizzazione nella contemporaneità. Infatti, l’esigenza principale di un operatore del Turismo Equestre in Carrozza non è rubare una manciata di secondi al cronometro, bensì garantire il massimo della sicurezza possibile alle persone trasportate, all’equipaggio, ai cavalli ed a tutti gli altri utenti della strada. Da qui, la riscoperta: 
• dell’addestramento dei cavalli come ai tempi in cui venivano utilizzati tutti i giorni; 
• della lentezza, regolarità e precisione nella guida;
• del corretto uso della frusta e della braga perché, “non devesi far uso del freno per arrestare la vettura; sono i cavalli che devono arrestarla e non la vettura che arresti i cavalli (Carlo Volpini)”;
• dell’eventuale utilizzo del freno a mano;
• fino ad arrivare a compiere le manovre di indietreggiata e rimessaggio (posteggio in retromarcia).
La S.A.L.E. propone tutto ciò in un cammino formativo ragionato, certificato, progressivo e divertente, costantemente accompagnato dall’assistenza tecnica, normativa ed assicurativa di ENGEA. 
In quest’ottica di formazione continua e progressiva, un gruppetto di tre tecnici di 1° livello ed un assistente di carrozza ENGEA hanno affrontato un viaggio di oltre 250 chilometri con trailer e carrelli per partecipare alle due giornate a redini lunghe che si sono tenute il 23 e 24 aprile scorsi ad Asola (MN) presso la Sede Operativa di ENGEA Nazionale. A questo gruppetto si sono poi unite altre tre persone del posto e… via! 
E’ stata un’occasione di incontro, di formazione, di scambio di opinioni, di verifica ma soprattutto… un momento per attaccare assieme, togliere la ruggine della pausa invernale e preparare guidatori e cavalli alla passeggiata del 25 aprile.

25 APRILE: una passeggiata tra natura, agricoltura e ruralità nella pianura asolana.
Arrivato il giorno dell’evento ci si aspettava la partecipazione di 5 equipaggi ed invece… ben 10 carrozze di cui 3 pariglie e 7 singoli nonostante il tempo incerto che ha contraddistinto le giornate precedenti ed il temporale del 24 mattina che ci ha fatto sembrare di essere tornati in pieno inverno.
Vestiti i cavalli ed attaccati alle rispettive carrozze, la carovana si è diretta alla periferia di Asola effettuando una circonvallazione per poter imboccare la sponda destra del fiume Chiese. Questo bellissimo sterrato, che porta fino a Casalmoro, si snoda in un percorso di circa 8 km immerso nel verde del paesaggio primaverile circostante, particolarmente messo in risalto dal giallo sgargiante dei fiori della colza.
Giunti a Casalmoro ed attraversato il rurale centro storico, è stata imboccata via Bassa Casalmoro, una strada asfaltata secondaria che, riportando verso l’abitato asolano, procede fiancheggiando le coltivazioni. Immerse in quest’ambientazione prettamente agricola, si erigono imponenti le torri piccionaie che sovente accompagnano le numerose cascine della zona, testimoni silenti di tante vite trascorse a lavorare i campi circostanti.
A circa metà strada tra i due centri abitati, si può ammirare un insediamento architettonico ristrutturato con buon gusto. E’ la Cascina “I Poveri”, un magnifico esempio di “cascina a corte aperta” tipicamente lombardo, dove è stata effettuata una breve sosta. Sul posto, i simpatici ed ospitali padroni di casa, il signor Sergio Piazza e le sue due figlie, hanno offerto un ottimo aperitivo che è culminato con il taglio di profumati e prelibati salami caserecci annaffiati da buon vino locale. (si prega di inserire una foto della cascina)
Ringraziati e salutati i gentilissimi signori Piazza, ci si è rimessi in cammino.
Dopo ancora qualche chilometro, la comitiva ha fatto ritorno ad Asola, attraversando la piacevole ed ordinata nuova zona residenziale. Giunti nel centro storico attraverso via Enrico Toti, il riecheggio degli zoccoli ferrati, cadenzato tra le case, ci ha fatto ascoltare un po’ di musica d’altri tempi. Una breve sosta nella centrale piazza XX settembre, porticata su tre lati, per ammirare la Fontana di Ercole, il Palazzo Pretorio ora Municipio e la Cattedrale di Sant’Andrea.
Al rientro ci stava aspettando uno “spiedo”, specialità culinaria tipica di questa campagna lombarda. Ad ospitarci è stato il nostro instancabile associato Giorgio Grandi, che non ha tardato a sfoderare dal suo cilindro, o meglio, dal suo stetson, un po’ di salami di sua produzione: una vera leccornia.
La Scuola Attacchi da Lavoro E.N.G.E.A. ringrazia tutti gli equipaggi partecipanti:
1. Eugenio Papa, Francesco Spoldi, Gianpaolo e Stefano Taino da Soresina (CR) con una wagonette trainata da Favority e Ugo, pariglia di lipizzani (www.teamtaino.com);
2. Pietro Pistoni, Paolo Rosa e Pier Luigi Passolunghi da Bozzolo (MN) con una mylord trainata da Gosnoz e Gulasch, pariglia di ungheresi;
3. Roberto Caffetto da Bedizzole (BS) che ha affrontato il viaggio con una timonella percorrendo una quarantina di chilometri con Winter, cavallo argentino;
4. Giuseppe Zangrossi di Bozzolo (MN) con una wagonette trainata da Athos, cavallo ungherese;
5. Franco Pancera e Francesco Arrighi da Castel Goffredo (MN) con una maratona trainata dal trotter Vandalo;
6. Franco Rossi di Guidizzolo (MN) su una baracchina trainata da Duchessa, maremmano per trotter; 
e, del gruppo attacchi E.N.G.E.A.,
7. Eugenio Breda (Tecnico di 1° livello in Attacchi Da Lavoro E.N.G.E.A.) ed Eugenio Battaglia (GUIDA EQUESTRE AMBIENTALE E.N.G.E.A.) da Mioglia (SV) con la wagonette E.N.G.E.A. trainata da Otto dell’Aurora e Rha del Carpezzo, pariglia di merens;
8. Giorgio Rinaldi (Tecnico di 1° livello in Attacchi Da Lavoro E.N.G.E.A.) e Carla Bue (Tecnico di 1° livello in Attacchi Da Lavoro E.N.G.E.A.) dall’A.S.D. E.N.G.E.A. “Wild Black Team Attacchi” di Santa Giulia di Dego (SV) con una maratona trainata dal merens Mastre del Pui;
9. Emiliano Chiarlone (Tecnico di 1° livello in Attacchi Da Lavoro E.N.G.E.A.) e Roberto Sanguedolce (Assistente Di carrozza E.N.G.E.A. ma prossimo Tecnico di 1° livello) dall’A.S.D. E.N.G.E.A. “Double C” di Rocchetta di Cairo Montenotte (SV) con una wagonette da singolo trainata dalla puledra haflinger Norma;
10. Giorgio Grandi (prossimo Assistente Di carrozza E.N.G.E.A.) da Asola (MN) con una wagonette da singolo trainata dalla trotter Rangùn.
Si ringraziano la Protezione Civile, l’Associazione Carabinieri in Congedo, i Garibaldini Volontari a Cavallo nonché la Polizia Municipale di Asola che hanno effettuato il servizio di viabilità e scortato la carovana.
Un ringraziamento anche all’onnipresente William Lanaro, presidente dell’A.V.E.L.A. e a Claudio Fraccarolo, entrambi Quadri Tecnici E.N.G.E.A. Attacchi, che ci hanno onorati della loro presenza. 
Un plauso anche per lo staff di Carrozze e Cavalli, unico periodico di settore sempre presente a tutte le manifestazioni che riguardano il Cavallo attaccato.

La Scuola Attacchi da Lavoro E.N.G.E.A. è
• formazione delle persone ed addestramento dei Cavalli per il Turismo Equestre in Carrozza;
• polizze assicurative ad hoc (associazionistiche, anti infortunistiche e di responsabilità civile terzi) trasparenti ed agevolate per la circolazione su strada pubblica di cavalli e carrozze;
• assistenza nel rilascio delle targhe dei veicoli a trazione animale.

Massimo (tel 338 7111978 – attacchi@sitogea.net)

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ENGEA
Fonte: www.cavalloecavalli.it

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