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Bufera FISE: Antonella Dallari non ci sta, ricorre al Tar e scrive una lettera aperta al Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò

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Antonella Dallari

Di seguito riportiamo la lettera aperta scritta dal presidente Fise Antonella Dallari al presidente del CONI


Roma, 3 luglio 2013

Lettera aperta al Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò

 

Caro Presidente,


è passata solo una settimana da quando l'Alta Corte di Giustizia ha accolto il ricorso presentato a seguito delle elezioni che mi hanno portato alla Presidenza della FISE.


L'Alta Corte di Giustizia è un organo indipendente, che consegna a Lei ora le decisioni da assumere in merito alla gestione della nostra Federazione.


Nel suo discorso di insediamento Lei ha posto al centro dei Suoi obiettivi l'attività di atleti e tecnici, esprimendo una precisa volontà di dare una svolta "sportiva" all'attività del CONI, ponendo grande attenzione al tema del finanziamenti ed anche, ma oggi possiamo dire non ultimo, il Suo programma elettorale prevede una riforma degli organi di giustizia del CONI.

 

Mi si consenta di dire che quanto Lei ha espresso è in qualche modo il solco su cui ho dovuto e voluto impostare il mio lavoro in FISE.

 

Il 10 settembre u.s. il comparto equestre è stato chiamato ad esprimere il proprio voto nell'ambito di un'assemblea elettiva convocata e organizzata dalla precedente gestione federale, delle cui manchevolezze e "furbate" oggi io ed i miei elettori siamo chiamati a pagare le conseguenze.

 

La maggioranza degli elettori ha espresso la volontà di un cambiamento dandomi mandato di rappresentare la Federazione per il prossimo quadrierurio olimpico e di porre in essere il programma di riorganizzazione indispensabile per il rilancio del comparlo.

Sono le stesse persone che oggi leggono con sconcerto la sentenza dell'Alta Corte e staranno esprimendo, a più voci, la loro indignazione.


Sentenza che consegna alla sua gestione e alla sua capacità scelte che permettano di dare un futuro al mondo equestre, sia per i lavoratori e tecnici del comparto sia per gli atleti, soprattutto i giovani supportati dai genitori, che con grande fatica rappresentano tutte le settimane la nostra nazione.


Già dai primi giorni del mio insediamento in Federazione ho dovuto purtroppo riscontrare molteplici, troppe, situazioni di inadeguata gestione, prima fra tutte, la mancata approvazione del bilancio della FISE per ben tre anni consecutivi - 2009,2010, 20lI - e dunque un inadeguato controllo da parte della precedente gestione del CONI sulla Federazione, sebbene al dovere di controllo proprio dell'ente si fossero aggiunte precise indicazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in particolare dal Sottosegretario di Stato con delega allo Sport.

 

E' ormai noto che il lavoro svolto dalla Commissione CONI-FISE ha portato alla luce che il debito della FISE al 31 dicembre 2012 è di oltre 7 milioni di euro! Tale ingente cifra è costituita da debiti che evidenziano l'inadeguatezza della precedente gestione federale e il mancato controllo del CONI.

 

Per le ragioni che hanno portato alla mia elezione, per la situazione che oggi conosciamo e che ci obbliga ad agire in fretta, per quanto Lei ha espresso e fatto dal momento del suo insediamento ad oggi, sono a chiederle di dare voce alle tante, tantissime persone che si sono espresse in questi giomi, e tramite un atto democratico e partecipativo, rieleggere i propri rappresentanti e proseguire sulle linee guida tracciate per un efficace risanamento.

 

Sono certa, per le ragioni espresse in premessa e per la sua riconosciuta rappresentatività del mondo sportivo, che non permetterà che passi anche un solo giorno senza che si agisca per il bene degli atleti, soprattutto giovani, dando seguito anche ai programmi che faticosamente abbiamo costruito e che non possono, non devono perdersi dietro alla "politica", ma anzi devono esserne scevri e non condizionati.


Su questo sono certa concorderà con me, anzi farà sicuramente gli atti necessari affinché tale disastro non succeda. E per questo Le chiedo massima attenzione non solo per i nostri giovani ma per gli altri "atleti" che ho inteso tutelare con la mia azione: i nostri amici cavalli.


Cordiali saluti,

Antonella Dallari

Redazione

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