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Pratoni del Vivaro: la situazione e l'impegno della FISE

Il rilancio di una struttura basilare e storica per l'equitazione italiana

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L’impianto dei Pratoni del Vivaro, dopo essere stato abbandonato a se stesso nel quadriennio precedente, è stato ceduto dalla proprietaria Coni Servizi S.p.A. all’Agenzia del Demanio nel febbraio 2015.

 
Nel marzo 2015, il Commissario Straordinario della Federazione ha concesso un indennizzo a Coni Servizi, pari a € 820.000,00, a titolo di risarcimento del danno conseguente al citato abbandono: tale indennizzo, derivato dalla gestione dei Pratoni e che ha pesato enormemente sul passivo federale, viene pagato dalla attuale Fise in rate annuali di € 100.000,00 ciascuna.

 
Nel gennaio 2016 l’Agenzia del Demanio ha concluso un Accordo di programma con il Comune di Rocca di Papa perché quest’ultimo prendesse in affidamento l’impianto per il periodo di un anno, rinnovabile solo per un altro anno, in considerazione dell’individuazione dell’impianto quale possibile sede per il concorso completo dei Giochi Olimpici del 2024.

 
Di conseguenza legittimo detentore provvisorio dell’impianto è esclusivamente il Comune di Rocca di Papa il quale ha attualmente il compito di effettuare una ricognizione delle opere necessarie al rilancio dell’impianto. Al termine del periodo massimo di due anni, laddove il Comune non dovesse prendere in locazione l’impianto, lo dovrà restituire all’Agenzia del Demanio.

 
In data 29 febbraio 2016 il Comune di Rocca di Papa e la Fise hanno raggiunto un accordo in base al quale la Fise si è impegnata a promuovere un programma di ricerca di investimenti per l’impianto.
 

In data 16 maggio 2016 il Comune e l’A.S.D. Accademia Federigo Caprilli Pratoni del Vivaro, associazione privata formata da illustri appassionati, hanno raggiunto un accordo in base al quale la seconda si è impegnata a collaborare con il primo per la stesura di un progetto di riqualificazione dell’impianto da presentare all’Agenzia del Demanio e a svolgere alcune manutenzioni, il tutto a fronte della possibilità per i propri associati di entrare nel centro e di organizzare e coordinare attività equestri: l’accordo scadrà insieme a quello tra il Comune e l’Agenzia del Demanio al massimo nel gennaio 2018. Tra gli obiettivi da raggiungere quello di consentire l’ispezione della delegazione olimpica finalizzata alla realizzazione dei Giochi del 2024.


Fise, adempiendo al proprio obbligo e con la collaborazione del Comune e dell’Accademia, oltre a continuare a corrispondere puntualmente € 100.000,00 l’anno a Coni Servizi per i motivi di cui sopra, ha ottenuto un contributo da parte del Coni pari a € 200.000,00, contributo da utilizzare  esclusivamente per l’impianto dei Pratoni del Vivaro, con divieto di utilizzo per qualsiasi altra iniziativa federale

 
Fise, trattandosi di un contributo pubblico con destinazione vincolata, ha già posto in atto da tempo tutte le proprie procedure amministrative necessarie per poter erogare detto contributo all’avente diritto. Quest’ultimo si identifica con l’attuale e legittimo detentore dell’impianto che è il Comune di Rocca di Papa e non altri soggetti privati pur meritoriamente coinvolti nell’iniziativa.

 
Fise si è anche più volte fatta parte diligente nel sollecitare, senza fortuna, le parti interessate affinché pongano in atto tutte le procedure, loro facenti carico, necessarie per ricevere legittimamente e correttamente, il contributo federale necessario ai bisogni dell’impianto; ovviamente sempre a fronte della documentazione di spesa degli interventi eseguiti che sia formalmente e fiscalmente regolare (che, però, allo stato non è stata fornita a Fise).

 
Qualora ciò non succeda entro il 31 dicembre 2016 Fise dovrà sospendere il ricavo e la rilevazione dei costi: in tal caso la somma dovrà essere riportata al bilancio preventivo 2017 con conseguente necessità di approvazione dello stesso bilancio e della eventuale erogazione, oltre che da parte del Consiglio Federale, anche da parte della Giunta del Coni.

 
Fise e, in particolare, il Presidente Vittorio Orlandi auspicano che tutti i soggetti coinvolti mettano la Federazione stessa nelle condizioni, quanto prima e non oltre il 31 dicembre 2016, di erogare il citato finanziamento per il ripristino dell’impianto augurandosi, altresì, che l’attuale impasse relativo alla candidatura di Roma per i Giochi del 2024 non pregiudichi ulteriormente il rilancio di una struttura basilare e storica per l’equitazione italiana in modo che questa possa rimanere gestita dall’ente territoriale di Rocca di Papa anche per il futuro.

Redazione
Fonte: F.I.S.E. - Federazione Italiana Sport Equestri

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