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"Bolano per il Cavallo" termina con un omaggio a Senofonte: arte della scrittura e arte equestre.

La prima Edizione "Bolano per il Cavallo perché il Cavallo è Cultura. Sport, divulgazione scientifica, storia, arte, letteratura, libri, musica", termina con il convegno "Senofonte: arte della scrittura e arte equestre" nella Sala Multimediale della Provincia della Spezia, martedì 10 giugno alle ore 10.00.

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La manifestazione dedicata alla memoria  dei fratelli invincibili: Piero e Raimondo D’Inzeo, considerati icona del salto ostacoli e pluricampioni olimpionici, si chiude con un omaggio a Senofonte e a Federico Grisone dove l’arte delle lettere incontra l’arte equestre.

 

Portano il loro saluto l’arch. Marino Fiasella, Commissario Straordinario della Provincia della Spezia e il Geom. Alberto Battilani, Sindaco di Bolano. Apre il convegno il dott. Emilio Bertocci, direttore del Sistema Bibliotecario Provinciale della Spezia disquisendo intorno a: Senofonte e la cultura scritta.

 

Segue la dott.ssa Michela Corsini, direttrice della biblioteca comunale di Seravezza, con  "Gli ordini di cavalcare di Federico Grisone gentil'uomo napoletano” del 1550 e la nascita di un nuovo genere letterario nel XVI sec.: i trattati sull'arte equestre.

 

Continua il medico veterinario Giacomo Gianfranchi con I trattati di equitazione di Senofonte. Cap IV La cura del cavallo.Cap.V Il governo del cavallo. Interviene anche la Dott.ssa Elisa Nardi bibliotecaria del Comune di Bolano Il ruolo della biblioteca di ente locale sul territorio Conclude il convegno il dott. Carlo Raggi Presidente dell’Assoc. Culturale I giardini di Ilio.

 

Il Dott. E. Bertocci afferma:Il mio intervento riguarderà un inquadramento della letteratura tecnica di Senofonte, compreso “Il trattato di equitazione” nella più ampia impostazione senofontea di diffusione della cultura scritta attraverso lo stile di scrittura ,la considerazione della scrittura come strumento privilegiato di comunicazione delle informazioni e delle idee, la sperimentazione di nuovi generi, il riferimento costante al lettore, rappresentanti la modalità innovativa per il IV secolo a.C. e il tratto distintivo del corpus poligrafico delle quattordici opere attribuite a Senofonte.

 

La storia dell’equitazione è spesso poco conosciuta tra coloro che praticano questa disciplina perché in genere ci si basa più sulla piacevolezza della pratica.  Si tende a mettere da parte storia e tradizioni , interessati da teorie e metodi inventati in tempi più vicini. Invece è interessante andare a riscoprire in alcuni libri ciò che si è ritenuto valido in passato.

 

L'equitazione è l'arte e la tecnica del cavalcare, cioè quell'insieme di nozioni tecniche e scientifiche che permette al cavaliere di mantenersi correttamente in sella, addestrare il cavallo e guidarne a piacimento i movimenti.

 

Il primo trattato sull’equitazione è quasi certamente”Il testo di kukkuli” risalente al 1345 a.C. scritto su quattro tavolette di argilla con caratteri cuneiformi da Kikkuli, un maestro di equitazione di Mittaniani al servizio del re ittita Suppiluliuma, che grazie alla sua attitudine riuscì a rendere invincibili” i cavalli da guerra”. Segue nel 350 a.C. il Trattato di equitazione” del generale e statista greco Senofonte, il quale fa riferimento  nel suo libro al precedente scritto di Simone di Atene, testo corposo e dettagliato sull’arte di andare a cavallo, purtroppo andato perduto. Senofonte cita anche alcuni scritti sull’equitazione di Plinio.

 

Senofonte ci meraviglia per la precisione: conosce bene il cavallo, lo ha osservato a lungo; ci stupisce per la sua sensibilità perché pur essendo un condottiero avvezzo a condurre uomini  e animali in guerra,  riconosce e riferisce sugli stati d’animo del cavallo. Il suo metodo di addestramento è basato sull’intuito e invita ad essere gentile e dolce con il cavallo, aborrisce tecniche cruente:”Tutto ciò che è forzato e imposto brutalmente non potrà essere mai essere bello” scrive Senofonte.

 

Prima dell’invenzione della stampa a caratteri mobili, introdotta nel 1455dal tipografo tedesco Johannes Gutemberg  i testi che trattano la conoscenza del cavallo circolano sottoforma di manoscritti e sono rari e carissimi. A parte le rarissime traduzioni di Senofonte, nulla allora era dedicato al modo di addestrare e impiegare il cavallo.

 

Nel corso del rinascimento i cavalieri –letterati  danno invia a nuova branca di conoscenze relative al cavallo, che solo in seguito prende il nome di equitazione:  da attività quasi esclusivamente militare divenne arte di corte che si esprime nelle parate, nelle giostre e in diverse altre cerimonie.

 

Alla caduta dell’Impero romano d’Oriente nel 1453, molti scudieri bizantini si rifugiarono a Napoli e li iniziarono ad insegnare la loro arte e un secolo dopo con Giovanbattista Pignatelli, con l’accademia divenne faro equestre d’Europa.

 

Proprio a Napoli, nel 1550, venne pubblicato il primo  libro dedicato all’equitazione Gli ordini di cavalcare di Federico Grisone  presso lo stampatore Giovan Paolo Suganappo  Ebbe un successo straordinario.

 

Federigo Grisone  del Il trattato sull’equitazione di Senofonte conosce molto bene il capitolo che tratta dell’assetto del cavaliere, purtroppo la sua concezione è in antitesi a quella di Senofonte in quanto afferma “Controllare il cavallo attraverso la forza”come dimostrano alcune imboccature da lui utilizzate.

 

Dobbiamo arrivare ai primi del Novecento, al grande capitano Federico Caprilli  che,  con tenacia e pazienza codifica il Sistema Naturale di Equitazione  che verrà poi riconosciuto apprezzato in tutto il mondo.

 

Il metodo si basa sul rispetto del cavallo, e rappresenta una nuova concezione del cavallo, aborrisce ogni etodo basato sulla coercizione, riconosce la dignità del cavallo e le sue potenzialità, ricerca la collaborazione e la fiducia del cavallo.

 

“E’ il cavallo che salta  e il cavaliere deve solo assecondare il suo ,movimento i modo che il cavallo sia libero di impiegare l’incollatura e la schiena “ Una bella storia tutta italiana. Si  informa che verrà rilasciato un’ attestato di partecipazione a tutti i presenti.

 

Si ringraziamo sentitamente l’ Amministrazione Comunale, il Sistema Bibliotecario Provinciale  Assoc.ne Culturale I giardini di Ilio con l’importante  lavoro in sinergia tra Provincia e Ambientevivo. Si ha particolare gratitudine ai tanti amici che voluto intonare cori al rispetto e all’amore che dobbiamo all’ esaltante e emotivo, affascinante e sensibile, fiducioso e mite, coraggioso  amico Cavallo.

 

Sotto il patrocinio della FISE Liguria e FITETREC ANTE Liguria, in occasione de IL MAGGIO DEI LIBRI,  nei dodici incontri, il cavallo è stato le fil rouge che ha permesso di coltivare  e affrontare diverse tematiche,    in biblioteca, a La libreria dei Sogni, in piazza a Bolano, nei maneggi, nella sala consiliare della Provincia  e ha visto la collaborazione di più Associazioni Culturali.  

 

L'impegno ha reso possibile  lasciare un segno tangibile a  favore della biblioteca di Bolano, acquistando materiale librario e non ,   grazie agli sponsor che hanno creduto nella validità della manifestazione:  Confartigianto, Confcommercio, Azienda Purina,  Azienda farmaceutica Virbac,Selleria  Lossi Cesarina  e Stella Ranch, Ottica Damiani e Satori Assicurazioni Sartori.

Redazione
Fonte: Daniela Scattina

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