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Fiera di Sant'Alessandro: a settembre torna la fiera bergamasca con un programma ricchissimo

Fiera di Sant'Alessandro: a settembre torna la fiera bergamasca con un programma ricchissimo

Previsto anche un concorso dedicato al cavallo Purosangue Arabo

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Appuntamento imperdibile e consolidato punto di riferimento per gli operatori professionali e gli appassionati del mondo rurale, dall’1 al 3 Settembre 2017 torna alla Fiera di Bergamo la nuova attesa edizione della Fiera di Sant’Alessandro. L’evento da oltre dodici secoli rappresenta in terra orobica la vetrina del mondo contadino, che porta in città il meglio della produzione e dei servizi della filiera agroalimentare. Organizzata da Bergamo Fiera Nuova in collaborazione con Ente Fiera Promoberg, la manifestazione si sviluppa su un’area complessiva (coperta ed esterna) di circa 50mila metri quadrati. Con l’obiettivo di sostenere concretamente le aziende e il pubblico, anche quest’anno è stato confermato l’ingresso gratuito per l’interna giornata inaugurale di venerdì. Tra le novità, il cambio degli orari di apertura, modificati per ottimizzare l’operatività degli espositori e la visita del pubblico: venerdì dalle 14.30 alle 22.30; sabato e domenica dalle 9 alle 19. 
 
Dall’agricoltura alla zootecnia, dai macchinari di ogni genere (compresi quelli da campo aperto) alle nuove tecnologie della filiera agroalimentare 2.0, dalle rassegne ai concorsi (anche internazionali), dal gustosissimo settore enogastronomico al divertimento con musiche e danze, per gli operatori professionali e gli appassionati ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Dopo un periodo passato in sordina, negli ultimi anni il settore Primario ha rialzato la testa prendendosi delle belle (e meritate) rivincite nei confronti del settore Secondario e Terziario. Un deciso cambio di passo ottenuto grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, sempre più presenti nelle aziende agricole e sui campi, e ad un ritorno di fiamma da parte anche delle nuove generazioni, che, senza dimenticare l’insegnamento ereditato dai padri e dai nonni, hanno introdotto una gestione innovativa legata alla massima qualità di prodotti e servizi, ma anche a temi di grande interesse quali, ad esempio, la tracciabilità e la sicurezza dei prodotti, la produzione Bio e l’utilizzo dell’hi-tech.
 
Ciò ha consentito alla filiera agroalimentare, da un lato, di affrontare e gestire la crisi economica (partita nel 2008) molto meglio degli altri settori economici; dall’altro, di consolidarsi quale indiscusso settore d’eccellenza del Made in Italy protagonista nel mondo. E’ doveroso sottolineare che se la filiera agroalimentare è riuscita a superare momenti difficili, ottenendo negli anni i risultati significativi che sono sotto gli occhi di tutti, lo deve anche a manifestazioni quale la Fiera di Sant’Alessandro, sempre pronta a sostenere, promuovere e mettere in vetrina, in particolare negli anni più duri, gli operatori e le loro attività. La kermesse, che si è sempre di più consolidata quale punto di riferimento per tutti gli operatori e appassionati del mondo rurale, ha spesso messo in luce anche nuove tendenze e proposte per una filiera agroalimentare proiettata nel futuro e con una visione multietnica.
 
La FdSA torna con il suo intrigante mix, che consente agli operatori di “tirare le somme” dopo un anno di duro lavoro e di confrontarsi son il mercato. Un’opportunità da non perdere per gli operatori che fanno business, e un incontro appassionante per il grande pubblico che si ritrova in città il meglio del mondo contadino, in una sorta di grande fattoria con il meglio della produzione e dei servizi. A conferma della bontà del format che contraddistingue la FdSA - che abbina ad una ricchissima parte espositiva un nutrito calendario di eventi collaterali - i dati riguardanti il numero delle aziende partecipanti, quello dei visitatori e le novità, che non mancano mai. Lo scorso anno, per citare i numeri più significativi, le aziende rappresentavano 14 regioni italiane e 4 paesi stranieri. Circa 50mila invece le persone arrivate in fiera da tutta la regione e, in parte, anche da quelle limitrofe. Per il quarto appuntamento del concorso riservato al cavallo Purosangue Arabo, presenti 84 allevatori in rappresentanza di 16 nazioni straniere, Australia e Stati Uniti compresi.
 
La parte espositiva si caratterizza sempre per la qualità e la diversificazione ai massimi livelli. Così, se nel padiglione A è tutto un trionfo di produzioni enogastronomiche, con annesse degustazioni di prodotti tipici alle quali non resistono nemmeno gli sfegatati delle diete, nell’adiacente padiglione B c’è il meglio della meccanizzazione. Un comparto con soluzioni sempre più hi-tech in grado di conquistare i campi agricoli sparsi in ogni angolo del pianeta. Non mancheranno di catturare l’attenzione di esperti e appassionati le (enormi) macchine agricole “da campo aperto”, così come i macchinari e le attrezzature medio-piccole, quelle che consentono di ottimizzare al massimo l’operatività delle aziende, e sui quali si gettano gli sguardi interessati dei cosiddetti “contadini del week end”: persone che, dopo una settimana di lavoro a occuparsi di ogni genere di attività e professioni, passano i sabati e le domeniche a curare i giardini di casa, magari con orticello annesso.
 
Come sempre tra gli appuntamenti più attesi spicca la storica rassegna bovina (tra le più importanti a livello regionale) con il concorso e la premiazione delle tre "Regine di Razza della Mostra": Frisona, Bruna e Red Holstein. Grande attesa anche per il già citato Concorso Purosangue Arabi di Bergamo - Show E.C.A.H.O. categoria C internazionale -, che, giunto alla quinta edizione, è già diventato uno degli appuntamenti più ambiti del circuito internazionale. Non è quindi un caso se, tra i partecipanti, si registrano anche numerosi arrivi dall’estero di importanti allevatori del settore. Anche quest’anno non mancheranno di raccogliere consensi tra il pubblico diverse rassegne, tra le quali quelle di ovicaprini, colombi ornamentali e colombi viaggiatori. Altri eventi di grande richiamo sono la tappa del campionato nazionale Triathlon del boscaiolo, il raduno di auto americane, il battesimo della sella e del guanto (per i più piccoli).
 
La FdSA, da sempre al passo con i tempi, promuove importanti momenti informativi e formativi. Tra i convegni di quest’anno, citiamo quello dedicato al “Cippato di legno locale per il riscaldamento di serre, strutture ricettive e piccole reti di riscaldamento”, in programma sabato 2 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, con il patrocinio dell’associazione italiana energie agroforestali (Aiel). L’evento, aperto a tutti, intende dare risalto alla risorsa boschiva (molto presente nelle Valli della Bergamasca) e alle biomasse (soprattutto cippato da legno) quale opportunità concreta di fornitura di energia per riscaldamento. Durante la mattinata saranno illustrati casi concreti di impiego delle risorse, le opportunità di finanziamento, i reali riscontri in termini di risparmio, l’iter autorizzativo e di finanziamento. Saranno proposti esempi pratici di impianti in opera realizzati da pubbliche amministrazioni, alberghi, serre. Le biomasse sono un’opportunità di gestione intelligente dell’ambiente e di reddito in territori morfologicamente difficili, quali sono molti ambienti montani.
 
Tra le presenze d’importanti rappresentanti del mondo istituzionale, economico e politico registrate l’anno scorso, anche quella del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di Maurizio Martina, che alla Fiera di Sant’Alessandro è di casa. Bergamasco doc nato a Calcinate nel ’78, Martina conosce molto bene l’appuntamento di Bergamo e il mondo dei contadini in generale da ben prima che fosse nominato Ministro. “Torno sempre molto volentieri alla Fiera di Sant’Alessandro – ha detto Martina durante l’approfondita visita nel 2016 – perché conosco il suo alto livello qualitativo e perché, per noi bergamaschi, è un appuntamento a cui non si può mancare. Inoltre, posso raccogliere gli umori degli operatori della filiera agroalimentare. Noto con piacere che la manifestazione si conferma sempre un’occasione unica per la nostra provincia per rappresentarsi al meglio”.
 
Martina ha sottolineato che “ci sono aspetti positivi che vanno valorizzati, intere filiere che hanno fatto un bel salto di qualità in questi anni (cito per tutti il vitivinicolo), ma ci sono ancora tante criticità che stanno mettendo a dura prova parte del nostro sistema agricolo. Parlando con gli operatori della Fiera di Sant’Alessandro – proseguiva il Ministro - ho avuto l’ennesima conferma della crisi del settore zootecnico. Bisogna riorganizzarsi, aggregarsi, sapere che il trasferimento generazionale tra padri e figli è fondamentale. Abbiamo fatto scelte non banali, destinando 80 milioni di euro all'anno alle imprese agricole condotte da giovani, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per cinque anni, proprio per invogliare il passaggio tra padri e figli. Dai giovani arrivano segnali positivi, molti di loro aprono imprese in questo settore”
 
Bene allora segnarsi già in agenda le date della prossima Fiera di Sant’Alessandro di Bergamo. Per facilitare la visita, di seguito i settori principali e la loro collocazione in fiera.
Nel Padiglione A: Agriturismi, Arredo da giardino e urbano, Associazioni di Categoria, Consorzi di tutela e promozione, Editoria tecnica, Energie rinnovabili, Floricoltura e Florovivaismo, Prodotti tipici, Area Western, Attrezzature e abbigliamento tecnico e per l’equitazione, Country Western Saloon.
Padiglione B: Attrezzature, macchine agricole e da giardinaggio, Prodotti, sistemi e servizi per l’agricoltura moderna e l’orticoltura, la zootecnia e l’equitazione.
Area esterna B: Arredo urbano e da giardino, Attrezzature e macchine per l’agricoltura moderna, la zootecnia e l’orticoltura, Attrezzature e macchine per l’edilizia, Floricoltura e Florovivaismo, Rassegna del colombo ornamentale e dei colombi viaggiatori, Riscaldamento. Area zootecnia: Animali Selezionati: bovini, equini, ovicaprini, suini. Campi Equitazione: Concorso Purosangue Arabi PSA - E.C.A.H.O. cat. C internazionale, Dressage PSA, Aparte Campero, Monta classica e vaquera, Prova 2x20, Big Pony Race. 
 
Gli orari della FdSA
Venerdì, 14.30–22.30; Sabato e Domenica: 9–19. 
Ingresso: venerdì gratuito 
sabato e domenica 7 euro (Ridotto 5 euro: 12-16 anni e over 65 anni). 
Per tutte le tre giornate, parcheggio 3 euro.

Redazione
Fonte: Fiera di Sant'Alessandro

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