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Convegno "Gli Interventi Assistiti con il Cavallo: dalla ippoterapia alla integrazione sportiva della disabilità"

Si terrà il 9 maggio al Campo Rossi Cavalleggeri Anac di Cagliari il Convegno nazionale sul tema "Gli interventi assistiti con il cavallo: dalla ippoterapia alla integrazione sportiva della disabilità". I lavori inizieranno alle 10 e si concluderanno alle 13.30.

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Nel pomeriggio, nell'area equitazione del Campo Rossi, ci sarà l'esibizione a partire dalle 15 di quattro atleti paraolimpici: Alberto Lecis, Tania Medda, Denise Rispoli e Francesca Pia D'Agostino.


L'evento è organizzato dal Lioness Cagliari insieme alla Fise Nazionale e alla Fise Sardegna.


Spiegano Patrizia Mancusi Schirru e Sabina Corriga, presidente e vice presidente del Lioness Cagliari “Il convegno nasce come seconda esperienza di collaborazione con la Fise.


L'anno scorso a Oristano, con un incontro sull'allevamento del cavallo in Sardegna, si è creata un'ottima intesa con la Fise Sardegna e la Fise nazionale, e abbiamo deciso di affrontare il tema del cavallo che è prezioso dal punto di vista della salute fisica e mentale dell'uomo. 


L'esperienza personale ci ha mostrato che persone affette da sclerosi multipla hanno trovato giovamento fisico e psicologico”.


Verrà presentato anche il progetto “Here is the challenge”, nato dalla collaborazione tra Fise Sardegna e Fei per sclerosi multipla ed equitazione.


Grazia Basano, consigliere federale della Fise, che farà da moderatore al convegno, evidenzia: “La Federazione è molto attenta all'integrazione sociale e all'integrazione dei disabili, tanto che è stato creato un apposito dipartimento paraequestre che si occupa della disabilità utilizzando i regolamenti del dressage, endurance e reining. Il paradressage è anche disciplina olimpica. Lo sport può dare degli obiettivi di vita e creare un'autostima alle persone che sono svantaggiate.


La vittoria nello sport non è la medaglia, ma è il percorso che conta, è quello che fa crescere le persone”.


Il consigliere Fise aggiunge: “Anche se statutariamente non abbiamo quest'obbligo, come Fise destiniamo tante risorse economiche ed energie all'integrazione dei disagi fisici e psichici.


Il cavallo ha avuto riscontri positivi anche per le persone affette da  anoressie e bulimie. Siamo molto grati al comitato sardegna della Fise e al Lionesse per questa iniziativa. E' importante divulgare l'aiuto che può dare il cavallo, agli abili e ai disabili. Quest'anno ad esempio introdurremo alle ponyadi anche il paraendurance, i para attacchi e il parareining (disciplina americana) rivolto ai bambini”.

Redazione
Fonte: Giampiero Marras

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