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Al Castello di Chantilly: omaggio a Ettore Bugatti

La quinta edizione dell'evento automobilistico, Arts & Elégance, ha portato 25.000 visitatori al Parco e al Castello di Chantilly, a nord di Parigi.

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Il grande saluto di Heinz Scheidel al pubblico di Chantilly che ammira il suo Break di Wiederkehr - Colmar dai colori giallo e nero di Bugatti.

Photo credits Johan Kips

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Grande pic-nic del sabato, accanto ai pic nic i cavalli restano attaccati, il guidatore o un groom a cassetta redini in mano.


Photo credits Johan Kips

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Due Bugatti riunite e scambio fra i proprietari: il Coupé Coac con a bordo il Barone Casier e la proprietaria argentina della Bugatti Type 40 Fiacre, con a bordo Harvey e Mary Waller.

Photo credits Johan Kips

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Superbi l´eleganza, lo stile e la tradizione, John e Pebs Brown sul Road Coach Tally Ho, di Shanks a Londra. Colin Powell ne annuncia il passaggio.


Photo credits Johan Kips
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Harley Waller con due Shetland attaccati al Pony Phaëton della collezione dei suoi genitori, vettura costruita per Ettore Bugatti.


Photo credits Johan Kips

di Stephan Broeckx 
Photo credits Johan Kips



Gli appassionati di automobili hanno potuto ammirare vetture antiche ed eccezionali. La stampa internazionale unanimemente ha salutato la Francia come la nazione che per prima, sono più di cento anni, ha organizzato un Grand Prix e un Concorso di Eleganza.



Vetrina dei vecchi tempi Chantilly ha offerto prototipi esclusivi come una Bugatti Type 57 SC Atlantic che ha vinto il primo premio nel 2017 per continuare a vincere e farsi incoronare al Peninsula Classics Best-of-the-Best Award à Pebble Beach in California nel febbraio 2018. Quest’anno il grande circolo, con la sua fontana centrale di fronte al castello, ospitava modelli esotici come il DS X E-Tense, l’ID Buggy di Volkswagen, il Bugatti “Voiture Noire” o ancora la Renault EZ-Ultimo. 


Il pubblico degli intenditori ha accolto con entusiasmo la visita di circa venticinque carrozze trainate da cavalli, tra cui due Bugatti, sei carrozze della collezione personale di Ettore Bugatti e un eclettico mix dei migliori costruttori di Coach francesi, americani ed europei del XIX secolo.


Infatti, proprio nell’ultimo fine settimana di giugno il Private Driving Club ha organizzato la sua dodicesima Route de Lorraine, la mitica manifestazione, che ha, cosi, ha visitato Chantilly. In assoluto, per la prima volta nella sua storia di oltre 20 anni, questo club privato molto esclusivo ha presentato al pubblico gli attacchi dei suoi membri provenienti dai quattro angoli dell’Europa e dagli Stati Uniti.


Cinque guidatori americani hanno attraversato l’Atlantico, due carrozze costruite da Bugatti hanno viaggiato sull’oceano con una nave di 40 piedi, lasciando la collezione di Harvey e Mary Waller a Stockbridge nel Massachusetts per Mannheim in Germania, dove i compagni collezionisti, Heinz Scheidel e il suo team li hanno accolti e coccolati.


Ho comprato altri due cavalli Schweres Warmblut e ho ingaggiato un secondo cocchiere - ci confida Heinz Scheidel - in modo da poter mantenere il mio impegno con il mio amico Harvey e prestargli una team di quattro per il suo Coupé-Coach.”


A vent’anni di distanza, da differenti collezioni su entrambe le sponde dell’Atlantico, le due Bugatti, un Coupé-Coach e un Pony Phaëton costruiti a Molsheim da Ettore Bugatti e le sei carrozze costruite in Francia dell’ex collezione Bugatti si incontrano di nuovo. Negli anni cinquanta, viaggiarono insieme al castello di Nokere in Belgio dal barone Casier, volarono poi sull’Atlantico fino alla contea di Albemarle in Virginia nella collezione Kluge, vennero poi separate all’asta di Paul Martin chi verso il Libano, chi verso la Pennsylvania.


Qui al castello di Chantilly, in un incantevole danza, si ritrovano e si riuniscono per la prima volta dopo quasi vent’anni. Prima di fare il loro ingresso nel circolo di Presentazione di Art & Elegance, i membri del Private Driving Club e i loro ospiti avevano messo in cantiere la tradizionale Route de Lorraine.


La cena di benvenuto venerdì sera, si teneva sotto una tenda davanti allo Chateau des Fontaines a Gouvieux vicino a Chantilly, a più di 100°F all’ombra, ed è stata anche una faccenda di Bugatti. Infatti in quella circostanza, l’autore Andres Furger ha presentato il suo recente libro “Horseman Bugatti”.


Il barone Philippe Casier ha condiviso con i presenti alcuni ricordi e aneddoti su suo padre, che aveva accompagnato per l’acquisto e il trasporto della collezione Bugatti negli anni ‘50. Il Coupé-Coach condivideva il posto d’onore con una Bugatti Type 40 Fiacre, una splendida cabriolet, con motore sovralimentato, progettata e costruita da Jean Bugatti per sua sorella Lydia. I felici proprietari di vetture trainate da cavalli e motorizzate si sono scambiati i loro posti sul sedile della cassa e al volante della macchina.


Una riunione d’eccezione. Sabato mattina trentatré attacchi lasciavano il Polo Club di Chantilly per un giro rinfrescante nella ombrosa foresta, attraverso l’incantevole vecchio villaggio di Aumont-en-Halatte, per raggiungere la prima fermata. Tradizionalmente chiamato “sherry-stop”, con l’ondata di caldo principalmente si sorseggiavano limonate, acqua e bevande rinfrescanti che venivano servite a guidatori e passeggeri. I cavalli ricevevano abbondante acqua fresca; il termometro allegramente superava il segno 100°F.


Dopo una pausa di 15 minuti le carrozze riprendevano il percorso che veniva accorciato, adattato all’ondata di calore. Gli attacchi percorrono le zone ombrose e gli antichi bastioni della città di Senlis in direzione della Abbazia di St Victoire,un’oasi di ombra e aria fresca in un parco secolare. Il tradizionale pic nic, portato sulle carrozze con tutti gli accessori necessari, è allestito e apprezzato. Per sicurezza guidatore e groom sono a cassetta, i cavalli rimangono attaccati. Nel caldo del pomeriggio, il ritorno a piedi alle scuderie del Polo Club.


La tradizionale cena del sabato sera si tiene nei saloni del castello di Ermenonville, negli anni trenta e quaranta di proprietà di Ettore Bugatti. Un bicchiere di champagne in mano, gli ospiti

possono ammirare il parco, riorganizzato dallo scrittore e filosofo francese Jean- Jacques Rousseau nel 1788. Rousseau trascorse gli ultimi mesi della sua vita qui presso la proprietà del Marchese René- Louis de Girardin.


Bugatti si unisce di nuovo a noi, ai gradini d’ingresso è parcheggiata la Type 40 Fiacre, la sala da pranzo è decorata con un finimento disegnata da Bugatti con le iniziali EB. Il trofeo del Private Driving Club di quest’anno onora ancora una volta una personalità che ha promosso e sostenuto la guida tradizionale. Il trofeo va in Francia e il primo francese a riceverlo è André Grassart, ex vicepresidente dell’associazione di guida tradizionale francese AFA.


La domenica mattina alcuni guidatori decidono di far riposare i cavalli dopo gli sforzi del giorno precedente. Si godranno la passeggiata a bordo delle carrozze dei loro amici. Dopo essersi riuniti all’antica fattoria di Ferme de Courtillet, guidatori e passeggeri possono assaggiare i freschi piatti estivi del catering.


Un viaggio nell’oscurità nella foresta porta gli attacchi all’ingresso del castello di Chantilly, pronto è per una presentazione di 30 minuti. Il pubblico accoglie alcuni degli attacchi più belli e tradizionali, team di 4 cavalli, unicorno, pariglie e tandem. Non c’è modo migliore per concludere il fine settimana se non accanto al camion della birra del birrificio Malheur, che porta birra belga ghiacciata per partecipanti e volontari.


Tutti concordano all’unanimità «Esiste una sola Route de Lorraine».

Redazione
Fonte: GIA: Gruppo Italiano Attacchi

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