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G.I.A: Bra: piazza di cavalli e carrozze

di Paolo Smizzer. Photo credits Foto Ennevi Verona e Dario Mastria

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1. L´ordinato schieramento finale degli Attacchi, dei Corpi Militari e Volontari a cavallo per la cerimonia di Premiazione in Piazza Bra.

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2. Elegante l´attacco di Fabrizio Bagnis, con Vis a´ Vis e pariglia di Merens, al Passaggio di Castelvecchio.

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3. Valentino Pozzer con Phaeton d´epoca e cavallo singolo spagnolo attraversa Piazza delle Erbe

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4. Massimo Castrini con Frisone e Americane accolto dagli applausi del fitto pubblico giunto in Piazza Bra

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5. Cosimo De Pascalis con finimenti tradizionali e un bel traino pugliese attaccato a un cavallo murgese.

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6. Il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese affiancato dalle Autorità Militari, pronti per le Premiazioni. Sullo sfondo lo schieramento dei Carabinieri e della Polizia Antisommossa a Cavallo

Photo credits Foto Ennevi Verona e Dario Mastria

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7. Giuliano Barni guida la parata di carrozze in uscita da Piazza Bra a conclusione della Cerimonia di Premiazione.

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8. Fiorenzo Erri, che riceve il Trofeo di Tradizione GIA 2019, saluta il pubblico accalcato nella Piazza.

Photo credits Foto Ennevi Verona e Dario Mastria

Eccoci anche quest’anno a raccontare della sfilata di Fieracavalli per le vie del centro della bella città di Verona. Prima di fare la cronaca della sempre attesa presenza di cavalli ed attacchi all’ombra dell’Arena, in occasione delle giornate di Fiera, vi racconto come prese vita, tanti anni fa, questo tradizionale evento di Fieracavalli.


UN PO’ DI STORIA

La Fiera dei Cavalli di Verona nasce nel 1898 mentre apparivano scoppiettando le prime vetture a motore, che altro non erano che carrozze con un motore al posto dei cavalli. Ma il cavallo rimaneva indispensabile protagonista accanto all’uomo per i trasporti, per i lavori agricoli, per le Forze Armate.


L’idea era di fare di Verona il maggior punto d’incontro dell’Europa Continentale per il commercio dei cavalli. Fu un grande successo sin dall’inizio. Attorno a Piazza Brà, nel centro di Verona, si teneva la grande fiera internazionale di merci e prodotti agricoli e arrivavano compratori di cavalli dalla Russia, dall’Irlanda, paese di cavalli, e dalla Francia le Tranvie di Parigi e di Lione venivano a fare acquisti per i propri mezzi.


Molti erano i cavalli che arrivavano dall’Ungheria, soprattutto per i reparti di cavalleria ed altri da Cecoslovacchia, da Polonia, Austria e Jugoslavia. Era anche una grande festa e le trattative tra acquirente e venditore potevano durare da cinque minuti ad una giornata intera e si concludevano quando infaticabili mediatori riuscivano a far stringere la mano tra i due.


E subito uno stalliere pronto con pennello di vernice bianca segnava una “V” sul dorso del cavallo, venduto. I trottatori venivano presentati attaccati alle “domatrici” e lanciati su brevi rettilinei polverosi, I cavalli da tiro dovevano spostare carri sovraccarichi e, spesso, ne venivano frenate le ruote per valutare la potenza degli animali.


TEMPI MODERNI

Così fu la Fiera fino al dopoguerra, quando, negli anni 50, il patrimonio degli equini in Italia era pesantemente diminuito e la Fiera dei Cavalli di Verona perse la sua importanza. Trasferitasi nel nuovo grande spazio alle porte della città, dove è ancora oggi, divenne Fiera Agricola e modeste scuderie erano in un angolo del quartiere fieristico, grandi spazi erano invece occupati dalle tante novità della meccanizzazione agricola.


Le vendite di cavalli dalle 5000 dei tempi d’oro diventarono poche decine. La grande svolta si ebbe nel 1976 con la prima edizione moderna della storica Fiera dei Cavalli, la 1ª Fiera Internazionale dei Cavalli, poi denominata “Fieracavalli” che comprendeva anche il 1º Salone delle Attrezzature ed Attività Ippiche.


Il mercato dei cavalli, fermo da tempo, dava qualche segnale d’interesse che veniva in particolare dal mondo sportivo e dal desiderio di riavvicinarsi alla natura con le passeggiate a cavallo ed il primo turismo equestre. Fu da subito un grande successo di pubblico.


ERA UNA GRANDE FESTA

I maremmani allestivano un campo che riproduceva l’ambiente della loro vita quotidiana tra i cavalli con capanne e fuochi, dove fumanti erano sempre pronte la ribollita e le castagne arrostite. Gli spagnoli tra cavalli andalusi, musica e flamengo cucinavano delle fantastiche paelle. E poi alla sera andava in scena uno spettacolo, che organizzavamo mettendo assieme quanto di più emozionante e bello si poteva mostrare delle realtà presenti ad un pubblico assiepato ai bordi di un grande ring, in uno dei vecchi capannoni con più di 4000 posti a sedere.


Gli “scappa-scappa” di attacchi, i paralleli di salto ostacoli, i maestosi TPR del Centro Incremento Ippico di Ferrara attaccati a pesanti mail-coach, la sfilata delle razze e quel primo anno il Circo Americano con il grande addestratore di cavalli Ferdinando Togni con i suoi dodici lipizzani in libertà. Dopo la prima serata, visto il successo, con l’amico Piero Sogliani, grande uomo di cavalli, decidemmo di proporre alla Amministrazione della Fiera di far vivere alla città uno spaccato della nuova Fieracavalli con una grande Sfilata per le vie di Verona.


Il corteo di 150 cavalli, carrozze ed una rappresentanza del Circo Americano in costumi western dopo aver percorso le strade, che ancor oggi vedono il passaggio della sfilata, arrivò in una Piazza Bra gremita di pubblico, che riviveva, dopo tanti anni, momenti del passato della antica Fiera dei Cavalli.


DALLA FIERA AL CENTRO CITTA’

E’ da qualche anno che nei giorni di Fiera, il venerdì ed il sabato, si organizzano delle uscite dal Quartiere Fieristico per raggiungere Piazza Bra con un gruppetto di quattro o cinque carrozze. Un modo per promuovere Fieracavalli e ricordare l’appuntamento della grande sfilata della domenica mattina.

 
Con impegno e passione e la disponibilità dei soci del GIA anche questi momenti sono ormai diventati eventi che attraggono un numeroso pubblico che assiste e condivide incuriosito al brindisi del “bicchiere della staffa” davanti alla affascinante Arena.


Il grande appuntamento della domenica mattina richiede una complessa ed attenta organizzazione ed il coinvolgimento di molti enti municipali sempre disponibili a trovare le soluzioni per la miglior riuscita dell’evento. In particolare l’esperienza di tanti anni consente una perfetta sintonia con le Forze della Polizia Locale, che garantiscono di percorrere in sicurezza l’intero percorso.


Al mattino quando ci si deve preparare per l’allineamento i partecipanti già da qualche ora stanno lucidando i finimenti, pulendo cavalli e carrozze. Tutti impegnati con qualsiasi situazione metereologica con il desiderio di essere assolutamente pronti alla partenza.


UN APPUNTAMENTO ATTESO

Quest’anno il tempo era particolarmente favorevole e si è partiti puntualmente alle 10 per raggiungere il centro città. Un lungo corteo aperto dai Carabinieri a Cavallo seguiti dalla Polizia di Stato, dalle Giacche Verdi con gli immancabili due “Garibaldini” in sella ad addestratissimi frisoni, dal gruppo dell’ENGEA e dagli amici di Natura a Cavallo.


Nel cuore della sfilata i 25 attacchi fra cui quelli del Concorso di Tradizione svoltosi nei giorni di Fiera e divenuto importante protagonista e poi altri attacchi di appassionati che hanno la gioia di mostrare originali carri agricoli o che partecipano alla sfilata perché in occasione di Fieracavalli sono giunti dopo un lungo viaggio.


Chiudevano il corteo quattro Poliziotti a cavallo in assetto antisommossa. Il pubblico, che applaude per le vie del percorso, manifesta come sempre grande curiosità ed emozione, soprattutto giovanissimi ed anziani. Ma l’entusiasmo più grande è quello dei partecipanti, che, in sfilata, passano da Piazza Bra e poi da Castelvecchio (il castello Scaligero), continuano verso Portoni Borsari (antica porta Romana), e arrivano in Piazza Erbe (la piazza, in passato, di frutta ed ortaggi ancora caratteristica per i suoi particolari ombrelloni a copertura dei banchi di vendita).


Ed infine il suggestivo passaggio sotto l’ala dell’Arena per l’ingresso in Piazza Bra dove con ordine si procede allo schieramento in fronte al palco delle Autorità. Qui si svolge la Cerimonia di Premiazione del X Concorso di Attacchi di Tradizione Verona in Carrozza”, che vede in conclusione il Sindaco di Verona, Federico Sboarina e il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, premiare tutti i partecipanti.

Redazione


Fonte: Gruppo Italiano Attacchi

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